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Celebrato il 17 Cursillo donne

16 maggio 2018 157 visite 0 commenti

Domenica 15 aprile è stata una domenica speciale per il Cursillo di Cristianità della diocesi di Tortona: cursillisti, amici e parenti hanno accolto nella chiesa Maria Regina di Serravalle, in un clima di gioia e commozione, le sorelle che avevano partecipato alla “tre giorni”.
Tre giorni di riflessione per capire e toccare con mano che “Dio ci ama” e non aspetta altro che noi rispondiamo al suo invito di amore con altrettanto amore per lui e per i fratelli.

Abbiamo visto visi sorridenti e ascoltato testimonianze, che ci hanno fatto capire come lo Spirito Santo avesse lavorato nei loro cuori e nella loro mente.

Il centro di questo incontro sono state le parole che ha rivolto il Vescovo a tutti i presenti.

Abbiamo riascoltato il vangelo in cui Gesù appare in mezzo agli apostoli e chiede una porzione di pesce…

Il Vescovo ci ha fatto notare come Gesù, per essere riconosciuto, abbia usato le sue piaghe, le sue ferite, che in quel momento diventavano come gemme per svelarsi agli occhi dei discepoli: un’esperienza della sua risurrezione tanto tangibile da chiedere loro qualcosa da mangiare!

Ci ha invitati a rileggere la Scrittura, a scoprire che tutto parla di lui, che la sua morte non è un complotto, ma una sua scelta, perché nascano tempi nuovi per la nostra salvezza: siamo stati liberati, è sconfitta la morte e questo messaggio deve essere portato al mondo.

17donneSiamo amati e riconciliati da Gesù Vivo, di questo dobbiamo dare testimonianza, questo è il quarto giorno, che dura fino a quando lo rivedremo, perché questa è la sua promessa.

E i tre giorni del Cursillo, per chi li ha vissuti, sono stati l’esperienza di sentirlo vivo attraverso una testimonianza fatta di parole semplici e di gesti concreti.

Il Vescovo ha messo tutti in guardia dal farsi derubare della bellezza dell’esperienza, impegnandoci a fare spazio a Gesù nei nostri pensieri, tra le nostre paure, per illuminare tutto con la luce del suo amore, perché guardati da lui, possiamo guardare in modo vero noi stessi.

Noi abbiamo molto di più dei discepoli che lo potevano toccare, noi abbiamo il pane eucaristico da mangiare, per diventare una cosa sola con lui.

Questa esperienza vissuta non può essere tenuta nascosta, va testimoniata, lasciando lavorare in noi lo Spirito.

Il vescovo Vittorio ha chiesto poi al Signore che tutte le sorelle possano essere strumenti docili dello Spi-rito, perché possano testimoniare che Cristo è vivo.

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