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I Cursillos a Roma da Papa Francesco

18 maggio 2015 1.876 visite 0 commenti

Si è celebrata il 1° maggio a Roma l’Ultreya con 7.000 cursillisti provenienti da tutta Europa, preceduta dal commovente ed esaltante incontro con il Santo Padre.

Anche dalla nostra diocesi sono partiti giovedì 30 aprile trentacinque cursillisti per partecipare a Roma all’incontro che Papa Francesco ha voluto avere con il movimento dei Cursillos di Cristianità, che festeggiano quest’anno il cinquantesimo di presenza in Italia. In un’aula Paolo VI gremita in ogni posto, tra lo sventolare di mille sciarpe coloratissime, le parole del Santo Padre sono state una consolazione e un incoraggiamento straordinario per ogni persona presente: il Pontefice ha dimostrato di conoscere molto bene il movimento, ha raccontato una sua personale commovente vivenza, ha chiesto di perseverare nell’avvicinare le persone con l’amicizia e con la pazienza, ha dato atto ai cursillos di non aver mai fatto proselitismo, ma di aver sempre puntato sull’annuncio ai lontani con la testimonianza di vita, ha invitato a tradurre (senza tradire) il metodo alle particolari esigenze del momento attuale. Riportiamo alcuni brani del suo discorso che può essere ascoltato integralmente a questo link.

Venerdì 1° maggio nel pomeriggio, nella basilica di San Paolo fuori le mura, anche in questo caso piena di popolo festante, si è celebrata l’Ultreya Europea con discorsi dei dirigenti europei e mondiali del movimento, con testimonianze di vita di persone provenienti da ogni parte del mondo, con canti, con un importante contributo del vescovo di Fano Armando Trasarti sul ruolo del movimento della Chiesa di oggi; alle 18,30 la giornata è stata conclusa da una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale di Genova Angelo Bagnasco. Il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, nella sua omelia e nei saluti finali, ha portato a tutti cursillisti il saluto e l’incoraggiamento dei vescovi italiani, ma soprattutto li ha invitati a essere fuoco e luce in un mondo scoraggiato e in crisi che solo in Gesù Cristo può trovare la risposta autentica alle sue domande, alle sue ansie, alle sue sofferenze. Mentre su Roma scendeva la sera, le migliaia di cursillisti provenienti da ogni parte d’Italia e di Europa hanno lasciato la basilica tra canti e saluti gioiosi: in tutti la felicità che deriva dall’incontro con Cristo e con i fratelli, pronti a essere ancora e sempre nel mondo coraggiosi annunciatori del Vangelo.

IL SOGGIORNO

Per il gruppo di tortonesi che hanno raggiunto Roma in pullman, insieme ad altre persone della diocesi di Biella, i tre giorni sono stati anche un momento di svago e di turismo tra le bellezze della Capitale. Alla sera si pernottava nella quiete della Domus Vitellia, accolti in modo cordiale e caloroso, a fianco del monastero di clausura Santa Chiara: Madre Elena, la badessa, tortonese di origine, ha voluto salutare tutti i partecipanti uno a uno, con parole dolci e consolanti, chiedendo ed assicurando preghiere.

Ci ha accompagnato in questa “tre giorni” romana il vescovo emerito di Tortona mons. Martino Canessa che, durante la recita delle lodi e dei vespri fatta o sul pullman o nella cappelletta annessa alla Domus Vitellia, ci ha regalato alcune brevi meditazioni sul significato e sul modo di fare annuncio davvero preziose per tutti.

L’ADDIO

Sabato 2 maggio, nella basilica di San Pietro, di prima mattina, sono stati celebrati i funerali del cardinale Giovanni Canestri che era stato per quattro anni vescovo di Tortona. Vi ha partecipato una piccola delegazione del nostro gruppo. (foto 6)

LE PAROLE DEL PRESIDENTE MONDIALE DEI CURSILLOS

“Gesù Cristo non ci ha chiamati a un Cursillo per essere degli impiegati della Chiesa, ma per essere messaggeri della gioia del Vangelo attraverso la nostra testimonianza di fede, della nostra ricerca della santità nella normalità della nostra vita. Nel nostro mondo! Nella nostra Europa! I più sfavoriti, i più fragili e, soprattutto, i più poveri tra in poveri: quelli che non hanno Dio nella propria vita, perché si sono allontanati da Lui, i lontani da Dio, non hanno nulla! Non hanno niente! I lontani da Dio sono la nostra periferia! E’ per questo che siamo chiamati a trasmettere l’amore che Cristo ha per noi. Per tutti noi!”

IL PROSSIMO CURSILLO

Nella nostra diocesi di Tortona si terrà all’inizio di aprile 2016, la seconda settimana dopo la Pasqua.

GALLERIA FOTOGRAFICA

L’elenco completo delle foto delle giornate trascorse a Roma è consultabile aprendo questo link.

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