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Pietà, studio e azione agli esercizi spirituali del Cursillo

8 dicembre 2017 316 visite 0 commenti

Il 4 e il 5 novembre il centro di spiritualità “Maria Candida” in Armeno (NO) ha ospitato gli esercizi spirituali dei cursillisti di Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta: due giorni per riflettere su come essere parte del movimento del Cursillo, su come rendere vivo e sempre attuale quello che i cursillisti chiamano “treppiede”, cioè le indicazioni che il fondatore Edoardo Bonin ha posto alla base del carisma: la pietà, lo studio, l’azione. È stato bello ritrovarsi in un clima di fraternità, di serenità e condivisione oltre che rivedere amici lontani con cui condividere le proprie esperienze, poter rinforzare i legami di amicizia con i partecipanti della diocesi tortonese e ritrovarsi in ascolto e in preghiera.

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Il gruppo degli undici tortonesi partecipanti agli esercizi

Padre Umberto Muratore (rosminiano, laureato in storia e filosofia, direttore del Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa) ha condotto le tre meditazioni, presentandosi come persona umile, tanto da definirsi forestiero che viene ospitato e rivelando che il suo atteggiamento era quello di imparare non tanto di insegnare, ma stupendo tutti per la sua profonda conoscenza del metodo del Cursillo, del suo fondatore, tanto da metterlo in relazione con Antonio Rosmini.

In poco spazio è impossibile sviscerare tutto il contenuto delle tre meditazioni, ma possono sintetizzarlo le parole di padre Umberto: il treppiede è la ricerca dell’equilibrio fisico, mentale e spirituale, infatti, con la pietà si conquista il cuore, con lo studio si illumina la ragione e con l’azione si orienta la volontà. La pietà parte dal cuore e, quando raggiunge le labbra, diventa preghiera, fino a trasformarsi in contemplazione. Lo studio fa diventare curiosi, di quella sana curiosità che spinge a chiedersi “Chi sono?”, “Da dove vengo?”, “Dove vado?”, per essere consapevoli di quello che accade e riporre fiducia in Dio in ciascun evento. Infine occorre saper orientare l’azione per annunciare il Vangelo, per saper dire “Dio ti ama”, per far sì che chi è lontano, in ricerca o in un momento di scoraggiamento possa scoprire questa grande e meravigliosa notizia: Dio vuole tutti salvi e in Lui c’è misericordia infinita.

Domenica mattina il gruppo “Work in Progress” con il video concerto “fiori tra le rocce” ha fatto conoscere come sia importante lavorare per la libertà, la solidarietà, la giustizia, presentando figure di santi e di persone che hanno speso la loro vita per questi valori.

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